Dopo due giorni di competizione e di classifica è arrivato il momento per Sanremo 2016 di rilassarsi e di dare un attimo di respiro ai suoi big, i quali, lungi dallo stare fuori dal palco, hanno incrociato le spade a suon di cover.

Ognuno dei cantanti in gara si è cimentato con una canzone del passato, regalando al pubblico un pezzo di storia della musica italiana.

Ovviamente dove c’è Sanremo c’è competizione e così anche la terza serata si è trasformata in una contesa in cui alla fine hanno prevalso gli Stadio.

Il gruppo di Gaetano Curreri ha dato al pubblico una splendida versione di La sera dei miracoli del mai troppo compianto Luco Dalla. Dopo gli stadio sono arrivati nell’ordine Valerio Scanu (Io vivrò senza te), Clementino (Don raffaè), Noemi (dedicato) e Rocco Hunt (Tu vuò fa l’americano).

La serata, come tutta la kermesse, si è rivelata gradevole, sempre tra le righe e garbata. Al di là degli appunti già sin d’ora fatti, come la conduzione di Garko, ai limiti del ragionevole, e pochi altri difettucci che, serata dopo serata si stanno sistemando, sembra che anche quest’anno Carlo Conti abbia centrato il bersaglio.